EUROPEAN FREE ALLEANCE

ALLEANZA LIBERA EUROPEA

 


L’ALE è un Partito Politico Europeo che riunisce, nell’Unione Europea, partiti progressisti, nazionalisti, autonomisti e indipendentisti.

I partiti politici che sono membri del’ALE sottoscrivono il diritto dei popoli all’autodeterminazione e aderiscono ai principi della democrazia parlamentare e dei diritti umani.

L’obiettivo principale dell’ALE è quello di dare al nazionalismo democratico e al regionalismo una struttura politica che permetta di perseguire iniziative a livello europeo. L’ALE assicura un ruolo nella politica europea a partiti che, a causa del sistema elettorale, delle suo dimensioni, o par la dimensione dell’area geografica che rappresenta, sarebbero inevitabilmente esclusi da quell'arena.

L’ALE è par la solidarietà fra popoli, lingue e culture. Difendere e proteggere la diversità delle lingue e delle culture nell’Unione Europea è, secondo l’ALE, il fondamento per la costruzione di un’Europa democratica e unificata.

L’ALE ha rappresentanti in 13 Stati Membri dell’Union Europea e conta 33 partiti membri con più di 200 rappresentanti eletti ai livelli europeo, nazionale e regionale. Insieme, questi rappresentanti parla 25 lingue diverse.

“Parliamo a voce alta e difendiamo il tuo diritto a leggere e a parlare nella tua lingua!”


Obiettivi

L’ALE rivendica “una Unione Europea di liberi popoli basata sopra il principio di sussidiarietà, che crede nella solidarietà con tutti gli altri popoli del mondo”.

Si propone questi obiettivi:

* protezione dei diritti degli uomini e dei popoli;
* protezione dell’ambiente e sviluppo sostenibile;
* costruzione de una società equa, con solidarietà politica che incoraggia progresso, coesione social e pari opportunità;
* ri-orientamento dell’Unione Europea, fin ora troppo influenzata dalla sua concezione economica che tende solamente a conseguire politiche di liberalizzazione, competizione e accentramento;
* perseguimento di attività politiche in modo non-violento;
* abolizione dell’energia nucleare e sviluppo di energie alternative;
* partecipazione delle regioni che hanno poteri costituzionali alle riunioni del Consiglio dei Ministri quando che si riferiscono a materie che rientrano nelle loro competenze, per accentuare il riconoscimento delle nazioni e delle regioni storiche;
* accesso diretto delle nazioni e regioni storiche alla Corte di Giustizia;
* riforma democratica delle Istituzioni Europee e rafforzamento del ruolo della Conferenza delle Regioni;
* difesa e salvaguardia delle diversità linguistiche e culturali dell’Unione Europea.
                                    

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