Cose da pazzi

20 Gennaio 2018
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Mi riferisco ad alcuni casi di cronaca recentemente accaduti: un quasi sessantenne denunciato perché ha reagito con un coltellino dopo essere stato pestato da una baby gang (a Milano e non a Napoli), al capotreno condannato dal tribunale di Belluno perché aveva fatto scendere un nigeriano senza biglietto oppure al macellaio condannato perché aveva ferito il ladro sorpreso a rubare in casa, ma di casi simili a questi ne sentiamo tuti i giorni.

Queste sentenze “al contrario” che condannano le vittime e assolvono i delinquenti fanno ribollire il sangue nelle vene e sono incomprensibili a noi veneti, ma servono a farci capire quanto coloniale sia la gestione della giustizia sotto la dominazione italiana.

Queste sentenze ci fanno capire quanto lontani sono dalla nostra mentalità e cultura le leggi e gli apparati di giustizia dello stato italiano, uno stato che difende ladri, truffatori e violenti e si scaglia in maniera inflessibile ed esemplare contro chi reagisce e si difende.

Uno stato occupante pronto a reprimere ogni cenno di autodifesa perché preoccupato che un giorno questa autodifesa si possa estendere anche contro di lui.

Uno stato che presidia il territorio con l’esercito , uno stato che da solo un’illusione di democrazia, che non applica la propria costituzione e che mantiene, di fatto, un funzionamento di stampo fascista tendente al mafioso.

Mi vien da ridere (per non piangere) quando sento e vedo le grandi autorità di questo stato che mandano messaggi per ricordare e non dimenticare le leggi razziali, le discriminazioni e le persecuzioni…. Dimenticando che sono state fatte proprio da questo stato che, ancora adesso, è continuamente condannato per il mancato rispetto dei diritti umani.

Per non parlare quando sento raccontare le storie dei nostri nonni e bisnonni, delle crisi economiche e delle sofferenze patite a causa della dominazione italiana, a causa della prima e della seconda guerra mondiale, guerre inutili e dannose dichiarate e provocate da questo stato infame.

Poi mi impressiona l’ignoranza di tanti veneti, che più hanno studiato e più ignorano la realtà dei fatti, vittime di una disinformazione sistematica piegata a legittimare un regime anacronistico e incapace di risolvere anche i più elementari problemi. Mi scandalizza una scuola che insegna una storia parziale e mistificata che non è la nostra e che nemmeno gli insegnati conoscono.

E per finire, cosa che mi fa specie, è la solitudine che trovo attorno a questi idee, tutti si lamentano e si incazzano, ma solo pochi si danno da fare e solo pochi si informano per capire, dobbiamo dare una svolta a tutto questo, non possiamo lasciarci annichilire e annientare così.

Indipendenza e libertà per il popolo veneto subito!

Francesco Falezza

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Lo scandalo

24 Dicembre 2017
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Si ha uno scandalo quando c’è un turbamento della coscienza provocato da un atteggiamento altrui che offende i tuoi principi morali, ecco l’atteggiamento che mi scandalizza è quello di estrema remissività, sottomissione e arrendevolezza dei Veneti di fronte a tutta una serie di eventi.

Mi riferisco, per esempio, a tutte quelle persone rovinate dal crack delle banche venete che hanno perso tutto quello che avevano, mi riferisco a tutti quelli che accettano di pagare tasse al livello dei paesi scandinavi e avere in cambio servizi terzomondiali, penso a quelli che accettano di fare ore e ore di coda al pronto soccorso prima di essere curati anche se si è disabili e/o molto anziani, oppure dover aspettare mesi per effettuare una visita medica, penso a quelli che hanno a che fare con i tempi biblici e con le sentenze creative della giustizia italiana, oppure quelli vittime delle severe sentenze contro chi si è difeso da ladri o rapinatori.

Per non parlare poi dell’allungamento dell’età pensionabile, in aggiunta alla drastica riforma del lavoro tanto che si può dire, senza timore di sbagliare, che hanno legalizzato il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori, per non parlare della gestione dei flussi migratori: ci raccontano che combattono i trafficanti di esseri umani, quando invece, in pratica stanno favorendo e legalizzando l’immigrazione clandestina. Andando a finire sul debito pubblico che continua ad aumentare nonostante continui tagli a servizi essenziali e agli enti locali, ma come mai se si continua a tagliare su pensioni e servizi essenziali il debito continua ad aumentare? Continua ad aumentare perché finora non si è mai tagliato sulle vere principali voci di spesa che sono: sprechi, corruzione, inefficienze e privilegi!

Per non parlare della questione veneta! Nessun rispetto delle autonomie costituzionali, cancellazione sistematica di storia, cultura, lingua, usi costumi e tradizioni venete!

Tutto questo viene accettato dai veneti con pacifica rassegnazione senza grandi proteste e manifestazioni, ne esternazioni di forte disappunto o disperazione, ma non tutti, c’è qualcuno che invece riesce a fare qualcosa in più e qualche parolaccia riesce a scriverla sulla scheda elettorale; ma la più grande protesta che i veneti riescono a fare è l’astensione dal voto niente altro.

Tanto, dicono, sono tutti uguali e non cambierà nulla. Però è vero che sono tutti uguali? La prima cosa per risolvere tutti questi problemi è individuare il nemico. Individuare il nemico è necessario per sapere contro chi bisogna combattere e ho l’impressione che la maggioranza dei veneti non ha ancora individuato il nostro vero nemico, la causa di tutti i nostri mali, l’artefice e la ragione dei nostri problemi.

Il nostro nemico si chiama stato italiano, la soluzione ai nostri problemi si chiama indipendenza, liberarci dalla dominazione italiana significa liberarci immediatamente da sprechi, corruzione, inefficienze e privilegi! E, cosa ancora più importante, riappropriaci della nostra identità, storia, cultura e, come effetto collaterale, anche dei nostri  soldi.

L’astensione dal voto ottiene il solo risultato di lasciare le cose come stanno, lasciamo perdere i partiti italiani, la salvezza dei veneti non arriverà mai da un partito italiano. Ci sono partiti indipendentisti veneti aiutiamoli a diventare grandi, sosteniamoli e mettiamoli alla prova, uniamoci contro il nemico comune e usiamo il metodo democratico per sconfiggerlo che è quello più efficace e quello che più temono.

Francesco Falezza

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Violare la legge

08 Novembre 2017
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La domanda che pongo questa volta è: ”Ci sono delle situazioni nelle quali è meglio violare le leggi vigenti piuttosto che rispettarle?”. Immagino già un coro di no, mai e poi mai un veneto può immaginare che sia legittimo od opportuno violare una legge, per un veneto la legge va rispettata sempre e comunque.

Ecco che l’opinione pubblica, in generale, giustifica il governo e la giustizia spagnola che vogliono incarcerare i governanti della Catalogna perché colpevoli di aver violato la legge spagnola.

Ma è sempre così? No, non è sempre così, in Europa ci sono migliaia di rifugiati politici che fuggono dai loro paesi, quasi tutti li giustificano e quasi tutti pensano che è giusto proteggerli… ma perché sono fuggiti? Perché, anche loro, hanno violato le leggi del loro paese e sono perseguitati dalla loro giustizia, ma sebbene abbiano violato le leggi del loro paese, noi li accogliamo comunque perché lo hanno fatto per salvaguardare i diritti e la libertà del loro popolo. Ma non hanno fatto la stessa cosa i governanti catalani? Non hanno violato le leggi spagnole per salvaguardare i diritti e la libertà del loro popolo? O esistono popoli di serie A e popoli di serie B?

Come mai se uno viola le leggi della Corea del Nord o della Siria o dell’IRAN per la salvaguardia del proprio popolo, anche in modo violento, è un perseguitato politico e va protetto e invece se viola, per gli stessi motivi, seppure in modo pacifico, le leggi della Spagna o dell’Italia è un comune delinquente e va incarcerato? A quanto pare si usano due pesi e due misure, come al solito, in Europa predicano bene, ma razzolano male e alla fine si comportano proprio come i peggiori regimi totalitari del mondo! Piegano e distorcono il diritto in base ai propri interessi e tornaconti, facendosene un baffo di giustizia e diritti umani.

Guardiamo ad esempio l‘Italia, nella precedente lettera abbiamo visto come le più alte cariche della repubblica non rispettino nemmeno la loro costituzione, ma se invece, è un comune cittadino a non rispettare la legge, le conseguenze possono essere molto gravi e l’apparato giudiziario comincia la sua azione, ma, nonostante questi rischi, mi chiedo è sempre stato giusto e corretto rispettare le sue leggi? Anche quando furono fatte le leggi razziali? Ovviamente no, quelle leggi non andavano rispettate e i veri delinquenti erano quelli che le rispettavano e le facevano rispettare, mentre gli eroi erano quelli che non le rispettavano! Eroi che rischiavano il carcere, e anche di peggio, per salvaguardare i diritti e, a volte , anche la vita delle persone.

Ma allora quando non è opportuno rispettare una legge? C’è una regola infallibile per stabilire quando una legge non va rispettata: quando viola i diritti dell’uomo. Quando una legge non rispetta i diritti riconosciuti da uno dei Patti Internazionali sui Diritti Umani non va assolutamente rispettata, anzi in uno stato democratico e civile andrebbe immediatamente abrogata o modificata nel rispetto delle Carte dei diritti dell’Uomo.

Così la Spagna, come l’Italia, che hanno leggi che non rispettano l’articolo 1 del Patto internazionale sui diritti civili e politici, riguardante il diritto all’Autodeterminazione dei Popoli, se fossero veramente dei paesi civili adeguerebbero i propri ordinamenti, costituzioni e leggi al rispetto delle Carte dei Diritti Umani, è il minimo che si possa chiedere a un paese che vuole definirsi civile e democratico.

Invece la Spagna ha spiccato un ordine di arresto per la violazione delle leggi spagnole, ma queste leggi non rispettano le carte dei diritti dell’uomo e vanno a colpire uomini che non hanno commesso alcuna violenza, ma hanno solo chiesto diritti e libertà per il loro popolo e vengono trattati come criminali, ma non sono criminali, sono eroi pronti ad affrontare il carcere per la libertà del proprio popolo, i veri criminali sono invece chi rispetta e fa rispettare leggi che non rispettano i diritti umani, come i governanti e i giudici spagnoli, le autorità europee ed eventualmente anche i giudici belgi se daranno seguito alle richieste spagnole.

Francesco Falezza

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Raixe Venete

17 Luglio 2013
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